Igiene dentale

Dottoressa Daniela Aiello 


Igiene dentale: 8 consigli per salvare i denti

Igiene dentale? Due minuti di spazzolamento non sono più sufficienti, bisogna lavarli per almeno quattro minuti. Promossi spazzolini manuali  e  filo interdentale perché più efficaci nel rimuovere la placca. Prevenzione e diagnosi precoce consentirebbero di risparmiare ogni anno quasi un miliardo di euro.
Sono più di 3 milioni gli italiani che soffrono di parodontite in forma grave e che spendono il totale di oltre 1 miliardo di euro l'anno per risanare i problemi legati ai denti, la spesa maggiore soprattutto per rimpiazzare i denti persi. La maggior parte di questi costi potrebbe essere eliminata affidandosi a diagnosi precoci, trattamenti efficaci e soprattutto una corretta cura della propria bocca. Purtroppo in Italia siamo un po carenti per quanto concerne la conoscenza, infatti solo un italiano su 3 ha una conoscenza corretta della parodontite e dei metodi per prevenirla: il 40% degli abitanti della Penisola crede erroneamente che sia una malattia non curabile e oltre la metà pensa che basti lavarsi i denti dopo i pasti per non correre rischi. Infine, solo uno su 3 si sottopone a visite di controllo periodiche in cui venga eseguito il test di screening per la parodontite e a sedute di igiene professionale.
La perdita dei denti che affligge gran parte di questi malati comporta un peggioramento dell'alimentazione e quindi dello stato nutrizionale, per questo le più importanti società scientifiche mondiali hanno redatto un documento di consenso che verrà applicato in ogni parte del globo, per affrontare al meglio una patologia che si associa a un aumento del rischio di contrarre molte malattie sistemiche come quelle cardiovascolari, il diabete, l'ictus, le infezioni respiratorie: il passaggio dei batteri responsabili dell'infiammazione nella circolazione sembra infatti connesso all'inizio e alla progressione di numerose malattie.
"La parodontite è un'infiammazione profonda delle gengive provocata dai batteri presenti nella placca dentale non adeguatamente rimossa con una corretta igiene orale -  Purtroppo la maggioranza si allarma solo quando sente i denti muoversi e spostarsi, così la conseguenza, se la malattia non viene trattata adeguatamente e in tempo, è la perdita dei denti. Ciò comporta un cambiamento della dieta molto negativo, perché per alimentarsi con una dieta ricca di frutta e verdura fresca come quella mediterranea serve una buona masticazione; inoltre, proprio i vegetali ricchi di vitamina C servono per mantenere le gengive sane e devono perciò essere un caposaldo dell'alimentazione quotidiana. Chi ha perso dei denti invece tende a scegliere cibi più morbidi e favorire carboidrati, zuccheri raffinati e grassi con un impatto negativo sulla salute e sul portafoglio: costa di più sostituire un solo dente perso per una parodontite che curare l'intera bocca di un paziente intercettato in tempo". Le nuove linee guida mondiali sulla gestione della malattia sottolineano innanzitutto l'importanza della diagnosi precoce, oltre alla prevenzione con una corretta igiene orale personale, associata a visite periodiche di controllo.
"Basta un test semplice, rapido, con minimi fastidi e poco costoso, chiamato PSR (Periodontal Screening and Recording - Screening e registrazione della salute parodontale) e raccomandato da SIdP, per individuare chi soffre di parodontite: si tratta di inserire una speciale sonda graduata nel solco gengivale per valutare se e quanto le gengive siano retratte o infiammate" .

Il decalogo:

  1. Non fumare;
  2. Introdurre adeguate quantità di vitamina C attraverso una dieta ricca di frutta e verdura;
  3. Sottoporsi almeno 2 volte l'anno a una seduta di igiene professionale e a un controllo dal dentista;
  4. Durante la visita di controllo, chiedere di eseguire sempre il test Psr;
  5. Se le gengive sono un po' infiammate, lavare i denti almeno 3 volte al giorno spazzolandoli per 4 minuti;
  6. Preferire lo spazzolino  manuale;
  7. Scegliere dentifrici delicati, appositamente studiati per denti e gengive sensibili;
  8. Se le gengive sanguinano, si ritraggono o sono arrossate, andare subito dal dentista per una valutazione adeguata.

Filo interdentale

Per rimuovere la carie in profondità ed impedire la formazione di tartaro un valido strumento, spesso sottovalutato, è il filo interdentale.

Il suo utilizzo costante permette di rimuovere anche la placca che si annida negli spazi interdentali. Queste zone, generalmente inaccessibili allo spazzolino tradizionale, costituiscono un rifugio ideale per i batteri responsabili di carie e di infiammazioni gengivali. Anche se questo strumento deve ancora rientrare pienamente nelle abitudini degli Italiani il suo utilizzo è più semplice di quanto si possa pensare e dopo un paio di applicazioni si acquisisce l'abilità necessaria a manovrarlo correttamente.

Il filo interdentale va inserito tra due denti, fatto scendere fino alla gengiva e tirato verso l'esterno facendolo aderire per bene ad uno dei due denti. L'operazione di strofinamento andrà poi ripetuta per l'altro lato del dente e per tutti i rimanenti interstizi. E' importante risciacquare per bene la bocca al termine della pulizia, magari con collutorio. In questo modo verrà eliminata la placca rimossa dal filo interdentale che, in caso contrario, potrebbe depositarsi nuovamente sui denti.

Nel passaggio da uno spazio interdentale all'altro è bene risciacquare il tratto di filo utilizzato per rimuovere eventuali depositi batterici.


IGIENE ORALE OGNI 6 MESI. PERCHE'?

Molti pazienti mi chiedono come mai si consiglia di fare la pulizia dei denti ogni sei mesi; mi rendo conto che possa sembrare un tempo molto breve ma è molto importante rispettare queste tempistiche, ora cercherò di darvi la spiegazione medica del perchè!!

Quando mangiamo i residui alimentari che rimangono nel cavo orale vengono attaccati dai batteri; in particolare sulla superficie dei denti si deposita una sottile patina incolore data dall'insieme di batteri e residui di cibo.

Questa patina prende il nome di placca batterica, e se non viene completamente rimossa con le normali operazioni di igiene orale, in 12-18 ore si mineralizza producendo i primi depositi di tartaro.

Per questo è molto importante lavarsi i denti dopo ogni pasto!

Ma lavarsi i denti in maniera frequente non è sufficiente per rimuovere completamente la placca ed il tartaro dai denti perchè la pulizia dentale domiciliare si limita ad eliminare solo i batteri e residui di cibo più superficiali, cioè quelli depositati sullo smalto del dente od incastrati negli spazi interdentali.

Ne consegue che la placca ed il tartaro nascosti sotto le gengive o negli spazi difficilmente raggiungibili dallo spazzolino non vengono intaccati dalla pulizia (superficiale) offerta dallo spazzolino e dal filo interdentale.

La contemporanea presenza della placca e di zuccheri nel cavo orale provoca la formazione di acidi ed enzimi che, intaccando lo smalto dentale, iniziano il processo carioso.

Ed ecco qui la risposta alla domanda sulla frequenza della pulizia orale professionale:

è stato dimostrato che il processo carioso evolve in modo lento e si manifesta dopo un periodo di circa 6 mesi!

Quindi, se la placca e il tartaro presenti negli spazi interdentali non vengono rimossi attraverso una pulizia professionale è probabile che in questo breve arco di tempo, cioè sei mesi, si trasformino in carie!

Tenete presente che inizialmente le carie sono asintomatiche e di difficile individuazione alla vista del paziente, e di conseguenza quando iniziano a far male sono già molto profonde!

Inoltre il mantenimento di una accurata igiene orale fa si che difficilmente possano manifestarsi malattie gengivali infiammatorie come le gengiviti o le parodontiti (conosciute come piorrea) le quali spesso richiedono tempistiche di richiamo per l'igiene orale professionale ancora più frequenti (3-4 mesi).

Spero di aver dato una risposta ai vostri dubbi, per qualsiasi altra necessità non esitate a contattarci!